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Venezia 1730, Vespro solenne per l’Ospedale della Pietà

venezia1730

Soli, coro e orchestra de
JANUENSES ACADEMICI CANTORES & SELVA ARMONICA
Luca Franco Ferrari, direttore

Salone del Maggior Consiglio
mercoledì 19 dicembre 2018, ore 21
ingresso libero fino a esaurimento posti

Concerto per il ventennale degli
JANUENSES ACADEMICI CANTORES,
Coro dell’Università di Genova
 
Soli, coro e orchestra de
JANUENSES ACADEMICI CANTORES & SELVA ARMONICA
Luca Franco Ferrari, direttore
 
musiche di
Antonio Lucio Vivaldi (1678-1741)
Nicola Antonio Porpora (1686-1768)
Giovanni Carlo Maria Clari (1677-1754)

 

L’Ospedale della Pietà di Venezia venne fondato nel 1346 e, come gli altri istituti di beneficenza presenti nella Serenissima, era mantenuto dal Senato della Repubblica Veneziana. Nato, al tempo delle crociate, ostello per i pellegrini e i viandanti, già da subito e soprattutto nei secoli successivi, il suo scopo divenne quello di ospitare le trovatelle della città, impartendo loro tutti i precetti di buona educazione, tra cui l’insegnamento della musica.
Tra Seicento e Settecento la reputazione degli Ospedali veneziani era tale da indurre le famiglie patrizie della città a pagare le strutture affinché accogliessero le proprie figlie per impartire loro una solida formazione culturale.
Nei quattro Ospedali presenti in città, ma soprattutto alla Pietà, le fanciulle ospitate venivano suddivise secondo le loro inclinazioni artistiche o manuali. Si potevano quindi trovare le figlie di commun, dedite all’artigianato e le figlie di coro (o orfanelle filarmoniche), che venivano destinate allo studio di uno strumento o del canto.
Secondo la testimonianza di cronisti dell’epoca, già alla fine del Seicento il numero di ospiti si aggirava intorno a cinquecento, mentre registri del 1738 ne attestano una presenza quasi raddoppiata. Un così elevato numero di ospiti poteva permettere la formazione di numerosi complessi corali e orchestrali che garantissero l’apporto musicale alle principali funzioni religiose quotidiane nella chiesa dell’istituto ai quali, durante le solennità, si univano anche tenori e bassi provenienti dalla cappella marciana.
Delle esecuzioni musicali all’Ospedale della Pietà narrano favolisticamente nelle loro cronache di viaggio musicisti o musicofili come Quantz e Burney ma anche letterati quali Rousseau e Goethe. E’ facile quindi comprendere come, per i più noti compositori dell’epoca, poter diventare Maestro de’ concerti in uno degli ospedali della città lagunare rappresentasse una ambita conquista, sia per il prestigio di tale carica che per la possibilità di avere a disposizione un ricchissimo e talentuoso “laboratorio” ove condurre sperimentazione compositiva.
In questo panorama si inquadra la ricostruzione del VESPRO SOLENNE PER L’OSPEDALE DELLA PIETA’, che i complessi corali e orchestrali degli JANUENSES ACADEMICI CANTORES e di SELVA ARMONICA eseguiranno sotto la direzione di Luca Franco Ferrari.
A composizioni di Antonio Vivaldi, il più noto tra i Maestri di Concerto dell’Ospedale sulla Riva degli Schiavoni, si alterneranno partiture di altri autori la cui presenza nello stesso istituto con medesima carica musicale ha preceduto o seguito quella del Prete Rosso.
L’alternanza di antifone gregoriane, salmi concertati e sinfonie orchestrali dal magniloquente stile tardo barocco cercherà di rievocare le fastose sonorità di cui gli attenti e curiosi ascoltatori dell’epoca avrebbero potuto fruire dalla navata della chiesa dell’istituto.


venezia1730_big

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