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Un altro tiro di corda
Volti e storie del Club alpino a Genova

6 – 10 novembre 2014
Sala Liguria

A cura del CAI Genova

La Sezione Ligure – Genova del CAI, in collaborazione con Top Market Foto Video, inaugura il 6 novembre alle ore 17, presso la Sala Liguria di Palazzo Ducale, la mostra fotografica Un altro tiro di corda. Volti e storie del Club alpino a Genova, fotografie di Egidio Nicora e Federico Lombardo. Presenti i protagonisti.

Un altro tiro di corda è una mostra fotografica che racconta una pagina fondamentale della storia del CAI: quella che riguarda la generazione dei giovani alpinisti che fra gli anni ’50 e ’60, dopo la tragedia della guerra, tornarono a frequentare le alte cime e consentirono la ripresa dell’attività del CAI.

In città come in montagna, a Genova come in tutta Italia, l’alpinismo era allora praticato fra molte difficoltà e con scarsi mezzi: richiedeva grande determinazione e si praticava in forme molto più vicine all’alpinismo di fine ’800 che a quello attuale.

Corde di canapa, pantaloni alla zuava, giacche di tela: nulla di più lontano dall’ipertecnicismo di oggi. Tuttavia le motivazioni e i sogni erano gli stessi: la libertà, l’esplorazione, la conoscenza, l’avventura, l’amicizia.

Nata da un visionario progetto di Egidio Nicora, la mostra raccoglie 14 alpinisti accomunati da un lungo impegno nel CAI a Genova: Armando Antola, Renato Avanzini, Sergio Casaleggio, Pio Codebò, Gino Dellacasa, “Giangi” Fasciolo, Euro Montagna, Gianni Pastine, Vittorio Pescia, “Marno” Revello, Margherita Solari, Gianluigi ed Eugenio Vaccari, Giorgio Vassallo.

La mostra affronta questa pagina di storia locale, che ha però la forza delle grandi avventure internazionali, affiancando al ritratto ambientato di ciascun partecipante una serie di fotografie storiche.

Ogni singolo è stato fotografato nel proprio ambiente, vicino agli oggetti che meglio lo rappresentano, in modo da coglierne il carattere più profondo. A ciascuno è stato chiesto poi di proporre alcune fotografie della propria storia, per raccontare attraverso le immagini la propria biografia.

Aneddoti, racconti, alcune storie felici, altre tragiche ma di sicuro tanti ricordi: un dittico che unisce presente e passato, che racconta avventure di uomini ma anche di pezzi di Storia, che conferma la continuità di attività del CAI sul territorio.

Orario: venerdì 10.30-20; sabato e domenica 10.30-19.30;
lunedì 14.30-23.30
Ingresso libero

Appuntamenti collaterali:

giovedì 6 novembre, ore 17
Incontro con i protagonisti della
mostra nella sua nuova sede

venerdì 7 novembre, ore 17
Premio Stelutis, e
ricordo di Gianni Ribaldone

lunedì 10 novembre, ore 21
“Fotografi e montagne”
Incontro con Michele Dalla Palma


 
Un altro tiro di corda
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