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Casa Garibaldi, una storia levantina
La Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso
in Costantinopoli

17- 30 novembre 2014
Ducale Spazio aperto, Cortile Maggiore

 
Inaugurazione 17 novembre, alle ore 17 con conferenza di Sedat Bornovali, direttore dei restauri di Casa Garibaldi.
 
In occasione del gemellaggio fra il Comune di Genova e la Municipalità di Galata – Beyoglu di Istanbul l’Associazione Culturale Balumina con il sostegno di Palazzo Ducale presenta la mostra Casa Garibaldi, una storia levantina. La Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso in Costantinopoli
 
a cura dell’Architetto Francesca Faiella.
 
L’esposizione presenta materiale documentario, fotografie d’epoca e filmati che ripercorrono la storia della Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso dall’anno della sua fondazione ad oggi.
 
Il giorno 3 Maggio 1863 alcuni Operai Italiani appartenenti alla Comunità Italiana di Costantinopoli, stabilirono di costituire una Società ispirandosi ai principi di fratellanza e ne definirono lo statuto, in testa al quale si legge:
“Fratelli, in tutte le epoche ed in tutti i tempi la mancanza di associazione generò la discordia e dalla discordia ne venne la guerra. L’unione soltanto costituisce la forza – e da questa ne viene la grandezza e la gloria di ogni Nazione”.
 
Fu così che in data 17 Maggio 1863 nacque il primo sodalizio italiano a Costantinopoli che con il motto “Chi ama la patria la onori con le opere” prese il nome di “Società Operaia Italiana di Mutuo soccorso in Costantinopoli”.
 
Furono eletti all’unanimità il Presidente Effettivo della Società, “L’Eroe dei due Mondi” Giuseppe Garibaldi e il Presidente Onorario Giuseppe Mazzini.
Nel 1864 la società accolse sotto la sua bandiera anche le donne, che costituite in Sezione Femminile si radunarono per la prima volta il 20 settembre e la Presidenza Onoraria fu assegnata alla “Madre della Patria” Adelaide Cairoli.
Lo scopo principale della Società Operaia era la fratellanza degli operai, il Mutuo Soccorso, la beneficienza – e quanto della solidarietà umana, della moralità e della civiltà dei popoli – ma si propose altresì il miglioramento delle condizioni morali e materiali dell’operaio, dell’istruzione, l’incremento degli interessi nazionali e il decoro del Nome Italiano.
 
La prima pietra della sede definitiva della Società Operaia fu posta Il 2 Novembre 1884 sotto il Regno del Re d’Italia Umberto I e del Sultano Abdul Hamid II.
 
Il percorso della Società Operaia ci permette di ripercorrere storicamente i 151 anni trascorsi dalla sua fondazione accompagnandoci nella scoperta di una emigrazione italiana nel Mediterraneo Orientale e in Turchia che resta, ad oggi, una parte di storia italiana importante ancora poco approfondita.
Dal 2012 questo edificio, considerato come esempio classico dell’architettura levantina di Istanbul, è in pieno percorso di restauro e verrà restituito nella sua integrità al pubblico nel corso dell’anno 2015. La Società Operaia che prenderà il nome popolare di Casa Garibaldi, sarà sempre attiva secondo il suo statuto in nome della cultura italiana, e la sede accoglierà uno spazio polivalente che ne permetterà l’accesso agli archivi storici, ai cimeli, alla biblioteca.

Recenti scoperte archeologiche di reperti datanti l’epoca bizantina, rinvenuti nel sottosuolo durante gli attenti lavori di restauro in corso, hanno destato l’interesse del Museo Archeologico di Istanbul. Si auspica che le scoperte e i reperti venuti alla luce potranno essere visitabili in loco in una sezione museale permanente a loro dedicata.
Il filmato, che accompagna la parte documentaria, presenta la memoria storica vivente della Società Operaia di Mutuo Soccorso in Costantinopoli.

Fra altri preziosa è la testimonianza del più anziano socio, il signor Angelo Teresi, classe 1923 oriundo di Palermo, levantino.
In un settore apposito della mostra “100 anni di Souvenirs 1914-2014”
saranno proiettate le immagini di cartoline relative all’ “Esposizione Internazionale Coloniale di Marina e di Igiene Marinara” che ebbe luogo a Genova nel 1914, nel grande piazzale antistante la Stazione Brignole.
L’Architetto Gino Coppedè progettò per l’occasione il padiglione effimero che conteneva l’esposizione e in cui venne ricostruita in cartongesso la famosa Torre di Galata di Istanbul, la Torre del Cristo dell’antico possedimento genovese medievale, ancora oggi esistente.
Nell’Esposizione Internazionale, inaugurata il giorno 23 Maggio 1914, un intero padiglione fu dedicato alle antiche colonie genovesi. La raccolta di cartoline e di immagini fotografiche esposte, provenienti da diversi archivi, ci permetterà di viaggiare in esotiche località, ci suggerirà stilemi architettonici, ci farà visitare coste marittime molto simili a quelle della nostra Liguria. Mari in cui i nostri avi navigarono e crearono dei “comptoire”, delle colonie commerciali. Luoghi in cui le loro gesta divennero leggendarie e furono tramandate nelle storie orali come le storie dei “GIN dell’oltremare”, i guerrieri mercanti invincibili, “i signori del mare” appartenenti a Genova, “La Superba”.

Il Capo dello Stato Italiano Napolitano nel 2012 ha concesso l’onorificenza dell’Ordine della «Stella d’Italia» nei gradi di Ufficiale al dott. Başaran Ulusoy, presidente della TÜRSAB (Unione delle Agenzie di viaggio turche), – sponsor dei restauri in corso – per il sostegno al recupero della Società Operaia di Mutuo soccorso in Costantinopoli, ora ribattezzata popolarmente “Casa Garibaldi”.

Il Dr. Bornovoli nella sua visita in città sarà accompagnato dalla Dr.Sig.ra Pinar Günay, rappresentante dello sponsor del restauro TÜRSAB.

Il rumore e il viavai della folla sull’adiacente via Istiklal contrasta con il silenzio raccolto della piccola traversa dove si trova lo storico edificio della Societa’ Operaia Italiana di Mutuo Soccorso di Costantinopoli. Dalla fine dell’ottocento il palazzetto di tre piani ospita il prestigioso sodalizio fondato nel 1863 da alcuni italiani emigrati ad Istanbul. Animati da sentimenti patriottici e solidaristici, conferirono la Presidenza a Giuseppe Garibaldi, gia’ residente in città, e la Presidenza onoraria all’altro faro del Risorgimento, il genovese Giuseppe Mazzini.
Nel 2010, appena arrivato a Istanbul come Console Generale, visitai con il Presidente Enrico Boari l’edificio cosi’ ricco di ricordi e di storia ma purtroppo malandato e in larga parte inutilizzato. Decisi a recuperarne l’antico splendore e renderlo nuovamente un punto di riferimento per la comunita’ italiana di Istanbul, con un gruppo di volenterosi e qualificati professionisti abbiamo preparato un progetto per farne un luogo del ricordo della presenza plurisecolare degli italiani ad Istanbul ed un centro per attivita’ culturali legate all’Italia. La Confederazione Turca delle Agenzie Turistiche guidata dal Presidente Basaran Ulusoy ha sposato l’idea, anche per le connessioni con lo sviluppo del turismo nei due sensi, e si e’ impegnata a procedere ad un attento restauro scientifico e a gestire l’attivita’ dell’edificio per i prossimi anni. Grazie alla generosita’ di tutti i partecipanti al progetto, tra poco la citta’, gli italiani e gli amici turchi potranno tornare ad usufruire di questo storico luogo. Merita un ringraziamento speciale il dott. Sedat Bornovali, l’attuale direttore di Casa Garibaldi (nome ricco di suggestioni che indicherà il recuperato palazzo della Societa’ Operaia) che tanto si sta prodigando per il restauro e per far conoscere il ricco patrimonio culturale dell’associazione.

Gianluca Alberini
Presidente Onorario della Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso di Costantinopoli
 
SOSTENITORI DELLA MANIFESTAZIONE:
 
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Assessorato cultura e Turismo del Comune di Genova
Assessorato cultura e Turismo della Regione Liguria
Fondazione dell’Ordine degli architetti della Provincia di Genova
Organik Holding
TÜRSAB
Turkish Airlines
Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia
Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova.
Fondazione Ansaldo
Centro Studi Wolfsoniana
Società Ligure di Storia Patria
Camera di commercio di Genova
Vicosouvenir

Ingresso libero
Orario: mar-ven, ore 15-19 e sab-dom, ore 10-19

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