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Storie di minoranze e migrazioni: il passato racconta il presente

Mostre: un secolo di immigrazione italiana in Francia

mercoledì 15 maggio 2019, ore 20.30
Munizioniere

Intervengono:
Pastore William Jourdan, Chiesa valdese di Genova
Daniele Ferrari e Damiano Fiorato, Avvocati Sportello migranti di Arcigay Genova
Giovanni Lizzio, Centro di solidarietà di Genova
 
A seguire lo spettacolo Migranti del Gruppo Teatro Angrogna, Attenzione! Lo spettacolo è stato annullato.
 
Dall’Unità d’Italia in poi, non meno di 30 milioni di italiani hanno abbandonato definitivamente il nostro paese. E’ un fenomeno che per vastità, costanza e caratteristiche non trova riscontro nella storia moderna di nessun altro popolo europeo. Un fenomeno, causato dall’incremento demografico e dalla miseria economica, che ha colpito in particolare tutte le aree agricole italiane. Valli valdesi del Piemonte comprese, quando, a partire dal 1848 con l’apertura dell’antico ghetto tra i monti dove per secoli erano stati rinchiusi i valdesi, si assisterà a una emigrazione di rilevanti proporzioni. La prima ondata si dirigerà soprattutto nella vicina Francia, ma anche in quella parte di Svizzera che 160 anni prima aveva accolto uomini e donne, vecchi e bambini scampati al massacro e poi alle prigioni del Duca di Savoia. Ma poi, così come nel resto d’Italia, molto più rilevante e caratteristica sarà l’emigrazione oltre Oceano, che nel giro di quarant’anni porterà quasi un terzo della popolazione delle Valli in Uruguay e in Argentina.
E’ da qui che inizia la nostra storia, basata su documenti, canti e testimonianze di un tempo, per poi arrivare via via ai giorni nostri, quando sono altri popoli di diseredati a dover scappare dalla fame, dalla guerra e dalla dittatura, cercando di raggiungere, chi a piedi, chi su pericolanti barconi, questa Europa cristiana, sempre più immersa nella xenofobia, che non li vuole e li ricaccia.

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