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Il pensiero di fronte all’abisso

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Filosofia, dittatura, totalitarismo
dal 15 gennaio al 26 febbraio 2020
Sala del Maggior Consiglio, ore 17.45

Di fronte all’abisso della storia, quando il peggio sembra realizzarsi nelle forme di sanguinarie dittature o totalitarismi – come è accaduto nel corso del Novecento – la filosofia deve fare operazione di elaborazione critica e decostruttiva, per comprendere quanto è avvenuto e per fare in modo che non si ripeta.
E tuttavia, la filosofia non può operare la sua riflessione critica senza prendere in esame anche se stessa. Si tratta di pensare senza alibi. Perché il pensiero filosofico, anche quando vi aspiri, non vive in uno spazio iperuranio: è storico da parte a parte, a partire dalla sua origine greca, e i filosofi, in maniera diretta o indiretta, hanno avuto a che fare con dittature e totalitarismi. Alcuni li hanno combattuti e hanno provato a comprenderne la struttura, altri ne sono stati affascianti o li hanno appoggiati, altri ancora sono stati usati dal potere politico per la propria legittimazione o hanno contribuito a crearne i presupposti.
In un momento storico di profondi cambiamenti e crisi dello spazio politico come quello che stiamo attraversando, l’esorcismo verso l’abisso della storia del Novecento è inutile: occorre misurarsi fino in fondo con esso, proprio a partire dalle esperienze di pensiero di filosofi e intellettuali che con quell’abisso, in modi differenti, hanno avuto a che fare.
Il ciclo di incontri, che vedrà l’intervento dei maggiori filosofi e pensatori italiani, da Donatella Di Cesare a Massimo Recalcati, da Umberto Curi a Francesca Romana Recchia Luciani, è un tentativo di riflessione critica sulle pagine più buie della nostra storia.

Mercoledì 22 gennaio 2020
Umberto Curi
Per la critica del totalitarismo. Marx e il marxisimo del Novecento


Mercoledì 29 gennaio 2020
Massimo Donà
Nel cuore antifascista del fascismo. Julius Evola: sul tradimento di un’utopia


Mercoledì 5 febbraio 2020
Massimo Recalcati
Il Dio oscuro del sacrificio. Lacan e il totalitarismo
 


Mercoledì 26 febbraio 2020
Francesca Romana Recchia Luciani
Hannah Arendt, totalitarismo e male estremo


A cura di Simone Regazzoni

L’immagine di copertina è un’opera di Anselm Kiefer, Für Paul Celan: Aschenblume (Per Paul Celan: fiore di cenere), dalla retrospettiva del 2016 dell’artista tedesco al Centre Pompidou di Parigi

Mercoledì 15 gennaio 2020
Roberto Esposito
Biopolitica e nazismo
Partendo dall’interesse, sempre più diffuso, per il nazismo, anche da parte di chi ne è lontanissimo, Esposito cercherà di mostrare come il nucleo della sua catastrofica ideologia – costituito dalla connessione immediata tra politica e vita umana – sia un elemento decisivo della condizione contemporanea. Naturalmente oggi tale connessione biopolitica va liberata dal razzismo nazista e pensata affermativamente in senso liberatorio ed egualitario.

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