
All’interno della lunga stagione creativa di Hofmann, un particolare rilievo assume un gruppo di opere su carta
realizzate dall’artista nel 1951 a Berlino Ovest.
Hofmann trova a Berlino un ambiente stimolante e ricco di prospettive, grazie soprattutto al legame con la Galerie
Gerd Rosen. Prova di questo nuovo slancio artistico è d’altronde la sua partecipazione nel dicembre del
1950 alla mostra collettiva 22 Berliner Bauhäusler e la personale alla Galerie Schüler nel settembre del 1952.
Nel corso di questo breve ma intenso periodo di ricerca, Hofmann ritrova tutta la vitalità creativa e nel clima
di rinnovata libertà esegue un cospicuo ciclo di opere che ne decreta la posizione di primo piano all’interno
del dibattito artistico allora in corso tra tendenze astratte e concrete.
In tali opere Hofmann rinnova le sperimentazioni grafiche avviate all’epoca degli studi al Bauhaus, aggiornandole
alle più avanzate esperienze dell’informale segnico, da Hartung a Soulages. Come una sorta di palestra
delle componenti espressive del linguaggio artistico, questi disegni, complementari alla produzione
pittorica ad olio, rappresentano dunque l’esito finale di un autonomo percorso di rielaborazione dei principi
del Bauhaus, testimoniando, attraverso una sintassi quasi totalmente astratta, le sue innovative istanze di
apertura verso il panorama artistico contemporaneo.


