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DIPINTI FIAMMINGHI E OLANDESI DELLA GALLERIA DORIA PAMPHILJ

16 marzo – 9 giugno 1996

La mostra vede uscire per la prima volta dalla Galleria Doria Pamphilj di Roma – una delle più prestigiose raccolte private italiane di arte antica – una ricca selezione di dipinti fiamminghi e olandesi, di epoca compresa tra la fine del XV secolo e la metà del XVIII. In mostra opere di grande suggestione: piccole, raffinatissime immagini religiose; paesaggi incantevoli popolati di una flora e una fauna di sogno; sontuose tavole imbandite, sottilmente allusive; battaglie e feste campestri; ariosi e sereni scorci idealizzati, creati da quegli artisti nordici che nel Seicento trovarono in Italia la loro nuova patria d’elezione.

Da segnalare con particolare riguardo il prezioso Compianto su Cristo morto con un donatore di Hans Memling, un dittico di Jan van Eyck ed una straordinaria serie di opere di Jan Brueghel dei Velluti.

L’esposizione permette di seguire le diverse articolazioni che la pittura fiamminga e olandese assunse nei secoli nel collezionismo italiano.

Benché provenienti per la maggior parte dal ramo romano della famiglia Doria Pamphilj, le opere prescelte si legano quindi idealmente anche all’ambiente genovese, luogo privilegiato, già a partire dal primo Quattrocento, per la diffusione di opere provenienti dalle Fiandre.

Catalogo Tormena Editorez


Tavola imbandita con ostriche, un pesce, fiori, frutti e popolata da un porcellino d’india, uno scoiattolo, un cane, vari uccelli e farfalle - Jan van Kessel il vecchio

Compianto su Cristo morto con un donatore - Hans Memling

Allegoria dell’acqua (particolare) - Jan Brueghel il vecchio e Hedrick Van Balen

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