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Festival di Limes 
La terza guerra mondiale?

limes

4, 5 e 6 marzo 2016
 
L’illusione della “fine della Storia”, coltivata nei primi anni Novanta dai vincitori della guerra fredda, si è infranta sulla dura realtà geopolitica. In questo primo scorcio di XXI secolo, pur segnato dalla globalizzazione e dall’interdipendenza di popoli e nazioni, i conflitti abbondano. L’utopia di un nuovo ordine mondiale ha lasciato il passo alla frammentazione di istanze spesso confliggenti, sostenute da una pletora di attori statuali e non. L’instabilità, cifra dei nostri tempi, investe la politica, l’economia, le questioni ambientali, le società, la sicurezza, gli equilibri internazionali. Ma il caos nasconde disegni occulti, o è frutto “solo” dei vuoti di potere creati dal crollo dell’impero sovietico e dal ridimensionamento del primato occidentale? Il terrorismo è un fenomeno transitorio o una realtà strutturale? Il Medio Oriente va verso nuovi equilibri o nuovi disastri? Che esiti avrà il nuovo confronto tra Stati Uniti, Russia e Cina? Quale l’impatto di tecnologia e demografia sulle dinamiche geostrategiche e sui conflitti in corso?
Partendo dalla suggestione di papa Francesco “La terza guerra mondiale a pezzi?” i nostri esperti analizzeranno le dinamiche militari, economiche, sociali, demografiche, geopolitiche che concorrono a determinare l’attuale fase di instabilità globale. Lo faranno coadiuvati dalle carte di Limes, che saranno anche oggetto di una mostra allestita nella Sala Liguria del Palazzo.
Tre giorni di incontri per delineare sfide presenti e scenari futuri nell’Età dell’incertezza.
 


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 Scarica il programma

Venerdì 4 marzo

Ore 10

Limes incontra le scuole
Chi sono i terroristi?
Lucio Caracciolo
Direttore di Limes, rivista italiana di geopolitica
Lorenzo Trombetta
Studioso di Siria contemporanea. Corrispondente per l’Ansa da Beirut

Ore 18

La terza guerra mondiale?
Romano Prodi
Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli
dialoga con
Lucio Caracciolo
 
 


Ore 21

La guerra al “califfo” vista da dentro
Mattia Toaldo
Policy Fellow, European Council on Foreign Relations
Omar Abdulaziz Hallaj
Coordinatore, Syria Initiative-Common Space Initiative, Beirut
Mowaffak Al Rubaie
Deputato iracheno ed ex Consigliere per la sicurezza nazionale

Sabato 5 marzo

Ore 10.30

Guerra al terrore: i fronti esterni
Mattia Toaldo
Policy Fellow, European Council on Foreign Relations
Lorenzo Trombetta
Margherita Paolini
Coordinatrice scientifica di Limes, esperta di questioni energetiche
Marco Carnelos
Ambasciatore d’Italia in Iraq

Ore 12

Il pianeta stretto
Massimo Livi Bacci
Professore di Demografia, scuola di Scienze politiche «Cesare Alfieri», Università di Firenze
Fabrizio Maronta
Responsabile relazioni internazionali di Limes
Roberto Cingolani
Direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)


Ore 16.30

Guerra al terrore: il fronte interno
Emma Bonino
Politica italiana, Ministro degli affari esteri nel Governo Letta
Lucio Caracciolo
Paolo Scotto
Responsabile per la comunicazione istituzionale del Dipartimento Informazioni Sicurezza (DIS)
Germano Dottori
Cultore di Studi strategici, Università Guido Carli di Roma
Pascal Gauchon
Direttore della rivista Conflits

Ore 18

Quante divisioni ha Francesco?
Piero Schiavazzi
Giornalista vaticanista. Analista dell’Huffington Post
Fulvio Scaglione
Editorialista di Famiglia Cristiana
Marco Ansaldo
Vaticanista, corrispondente de La Repubblica
 
 


Ore 21

La mia Turchia infelice perde la democrazia
Elif Shafak
dialoga con
Marco Ansaldo

Domenica 6 marzo

Ore 10.30

Come e dove si combatte oggi la guerra
Virgilio Ilari
Presidente della Società italiana di storia militare (Sism)
Carlo Jean
Esperto di strategia militare. Presidente del Centro studi di geopolitica economica
Giuseppe Cucchi
Generale
Nicola Pedde
Direttore dell’Institute of Global Studies (IGS) e della rivista Geopolitics of the Middle East

Ore 12

Le guerre economico-finanziarie
Alessandro Pansa
Professore di Finanza, Università Luiss di Roma
Giorgio Arfaras
Direttore di Lettera Economica, Centro Einaudi
Massimo Nicolazzi
Presidente di Centrex Italia SpA
Brunello Rosa
Senior Director, Western Europe G10 Rates and Currencies – Roubini Global Economics
 


Ore 16

Cina vs Usa
John Hulsman
Presidente della John C. Hulsman Enterprises. Membro permanente del Council on Foreign Relations
Fabio Mini
Generale
Dario Fabbri
Giornalista, esperto di Stati Uniti e Medio Oriente
 
 

Ore 17.30

Occidente vs Russia
Lucio Caracciolo
John Hulsman
Adriano Roccucci
Docente di storia contemporanea, Università Roma Tre
Ivan Timofeev
Docente dell’Università MGIMO e Programme Director del Consiglio russo per gli affari internazionali


Interventi di
Giulio Albanese | Mowaffak Al Rubaie | Marco Ansaldo | Giorgio Arfaras | Emma Bonino | Lucio Caracciolo | Marco Carnelos | Roberto Cingolani | Giuseppe Cucchi | Germano Dottori | Dario Fabbri | Pascal Gauchon | Omar Abdulaziz Hallaj | John Hulsman | Virgilio Ilari | Carlo Jean | Massimo Livi Bacci | Fabrizio Maronta | Fabio Mini | Massimo Nicolazzi | Alessandro Pansa | Margherita Paolini | Nicola Pedde | Romano Prodi | Adriano Roccucci | Brunello Rosa | Fulvio Scaglione | Piero Schiavazzi | Paolo Scotto | Ivan Timofeev | Mattia Toaldo | Lorenzo Trombetta

SULL’ORLO DEL MONDO
4 – 6 marzo 2016
Sala Liguria di Palazzo Ducale

mostra
 
Per il terzo anno consecutivo il Palazzo Ducale di Genova ospita una mostra cartografica di Limes. Quest’anno il titolo del nostro festival è: “La terza guerra mondiale?”. Un tema molto difficile da rappresentare su carta, anche perché molte sono le crisi che ci toccano da vicino. Noi le vediamo sfociare nel Mediterraneo, sotto forma di migranti provenienti in massa dall’Africa subsahariana e dal Vicino Oriente. Qui i profughi difficilmente trovano un’assistenza dignitosa: ognuno cerca semmai di allontanarli, di scaricare quelle donne, quegli uomini e quei bambini sul paese vicino, come fossero merci indesiderate. Nelle guerre di Siria e d’Iraq, di Libia o dell’Afghanistan, sono coinvolte direttamente o indirettamente tutte le grandi potenze, dagli Usa alla Russia, dalla Turchia all’Iran, dall’Arabia Saudita alla Francia. E in minor misura anche l’Italia. Nelle nostre carte proviamo a visualizzare gli scenari di crisi e di guerra, per potere meglio analizzarli e se possibile aiutare a ragionare su come risolverli. Perché ognuno di noi ha il suo briciolo di responsabilità. E ha la sua piccola pietra da portare per contribuire a pacificare il mondo. Oggi non c’è più differenza tra chi parla e chi ascolta. Siamo sullo stesso palco: la Terra.


Organizzato da:
loghi_flimes

In collaborazione con:
edison

Comune di Genova Limes
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