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Festival di Limes 2018

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V edizione
Lo stato del mondo
 
4 – 5 – 6 maggio 2018

In occasione del 25° anniversario della nascita di Limes, la rivista italiana di geopolitica, si tiene a Palazzo Ducale il quinto Festival di Limes, ormai consolidato appuntamento annuale. Il titolo dei tre giorni di dibattiti e confronti aperti al pubblico, affidati a protagonisti e studiosi italiani e internazionali, è evocativo: “Lo stato del mondo”.
 
Compiremo quindi un giro d’orizzonte globale delle crisi e delle prospettive geopolitiche nelle varie aree di conflitto. Fra i temi che saranno scandagliati: Francesco e lo stato della Chiesa; follia e potere; a che punto è l’impero americano; il caos mediorientale; la questione migratoria e quella identitaria in Italia e in Europa.
Tutte le tavole rotonde saranno introdotte e orientate dalle carte geopolitiche di Limes.
Gli interventi dei numerosi e qualificati ospiti internazionali saranno tradotti in simultanea per il pubblico.

 

Partecipano: Massimo Ammaniti, Marco Ansaldo, Alessandro Aresu, Davide Assael, Giuseppe Berta, Bettina Biedermann, Laura Canali, Lucio Caracciolo, Marco Carnelos, Antonia Colibasanu, Giuseppe Cucchi, Giorgio Cuscito, Alberto de Sanctis, Claudio Descalzi, Jospeh Detrani, Ilvo Diamanti, Heribert Dieter, Dingli Shen, Germano Dottori, Dario Fabbri, Giuliano Ferrara, Massimo Franco, George Friedman, Pascal Gauchon, Paolo Gentiloni, Giampiero Giacomello, Virgilio Ilari, Massimo Livi Bacci, Niccolò Locatelli, Fabrizio Maronta, Marco Minniti, Massimo Nicolazzi, Haksoon Paik, Margherita Paolini, Federico Petroni, Lapo Pistelli, Andrea Riccardi, Piero Schiavazzi, Gianluca Salsecci, Francesco Sisci, Antonio Spadaro, Dmitri Suslov, Lorenzo Trombetta, Matteo Maria Zuppi.

Scopri il programma giorno per giorno: venerdì 4, sabato 5, domenica 6 maggio


Oltremare, mostra cartografica di Laura Canali | Sala Liguria

Da Oltre-il-mare, nel Medioevo, sbarcava in Europa la pietra del lapislazzuli, veniva dalla Siria, dalla Palestina e dall’Egitto. Serviva per impreziosire opere d’arte pittoriche ed era simbolo di potenza economica per chi lo esibiva. Questa scia blu è partita nel VI secolo dall’Afghanistan, dove si può rintracciare la prima testimonianza artistica dell’utilizzo del lapislazzuli in pittura. Una scia di bellezza che oggi attraversa paesi in guerra, gli stessi del commercio antico, e che trasforma l’Oltre-il-mare in un confine tra mondo “vivibile” e mondo “invivibile”.
Un confine che percorre la costa del Medio Oriente e dell’Africa, che contiene e respinge un territorio di cui non si ha il coraggio di conoscere più di tanto.

 
Visite guidate alla mostra, a cura di Laura Canali
Sabato 5 e domenica 6 maggio, ore 11.30 e 15.30


Limesonline racconterà sul sito e sui social network i tre giorni del Festival


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