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Possa la pace portare pace

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Armonie delle religioni in Vivekananda

20 dicembre 2013, ore 17.45
Sala Minor Consiglio

Presentazione del libro Svāmin Vivekānanda. Il monaco del dialogo (Laksmi ed. 2013)

Con intermezzi di danza indiana a cura di Svamini Hamsananda Giri, curatrice della collana “Santi e Yogin”

con Svamini Atmananda, danzatrice e coreografa di danza indiana Kuchipudi e Bharatanatyam.
 

Sul finire del XIX secolo, un giovane monaco “nell’infuocata India’ ha un’intuizione che cambierà in maniera irreversibile la concezione culturale dell’India e dell’induismo in Occidente. “Seduto sull’ultimo pezzo di roccia indiana’, a Kanyākumārī, l’estrema punta meridionale dell’India, Vivekananda concepisce l’idea che l’India necessiti, per risollevarsi, di uno scambio di valori con l’Occidente. Si reca così in America, con tutte le difficoltà che un simile viaggio comporta, per prendere parte al Parlamento delle Religioni a Chicago.

In occasione del 150º anniversario della nascita di Vivekananda, la casa editrice Laksmi ha voluto rendere omaggio a un personaggio di straordinario rilievo nell’ambito del dialogo interreligioso con la pubblicazione del volume Svāmin Vivekānanda. Il monaco del dialogo (ed. Laksmi 2013).

La morale, la libertà e la gioia; la divinità dell’anima e l’unità dell’esistenza; la non dualità di Dio e l’armonia delle religioni; la fede nel Sé interiore come fonte di forza infinita: questa l’orditura del pensiero di Svāmin Vivekānanda, rappresentato in forma viva e pulsante attraverso l’ausilio della danza tradizionale indiana.

Svāmin Vivekānanda
Nella cultura indiana, la danza è considerata la più alta forma artistica e un raffinato linguaggio spirituale. In essa, l’espressione artistica si fonde con quella devozionale, e il simbolismo che la permea esprime il rapporto sottile tra l’uomo e le forze che lo circondano, tra microcosmo e macrocosmo.

La danza è perciò un’occasione di esaltazione della tradizione indiana, attraverso la stessa sfolgorante forza ed espressività che animarono l’opera di divulgazione della cultura indiana e indù promulgata da Vivekananda.

Il messaggio, proposto nel volume Svāmin Vivekānanda. Il monaco del dialogo, di pace tra le religioni, di armonia tra scienza e religione, di equilibrio tra Oriente e Occidente, nella sua estrema modernità può essere letto come la chiave di volta in grado di risolvere alcune delle più pressanti istanze del mondo d’oggi.

Svamini Hamsananda Giri,
monaca induista, vive nel monastero induista Gitananda Ashram (Altare, SV). Insegna filosofia indiana e yoga presso l’Ashram e in altri istituti privati. Vicepresidente dell’Unione Induista Italiana, ha preso parte alla fondazione dell’Hindu Forum of Europe. Collabora con la Laksmi Edizioni.

Svamini Atmananda,
monaca induista, vive nel monastero induista Gitananda Ashram (Altare, SV). Danzatrice e coreografa di danza indiana Bharatanatyam e Kuchipudi, in Italia tiene corsi e stage presso la “TALAVIDYA International Academy’. Tiene seminari di danza con Amma Savitri Nair e Shantala Shivalingappa presso la Scuola internazionale “Rudra” a Losanna, fondata e diretta per molti anni da Maurice Bejart.

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