Menu
» 2008, Mostre, Mostre - Archivio, Mostre 2008 » BAG2008: Flatmetes/Convivenze

BAG2008: Flatmetes/Convivenze

logobag

Arte e intercultura a Genova
27 giugno – 27 luglio 2008
Loggia degli Abati, Palazzo Ducale

 
La mostra Flatmates | Convivenze sviluppa il tema della Interculturalità a Genova prendendo l’icona della Casa come simbolo della Convivenza per eccellenza, dove i coinquilini che la abitano non sono più solo numeri o percentuali di una città che cambia, ma individui che affrontano gli aspetti quotidiani del vivere.
La casa è contemporaneamente micro e macrocosmo, microcosmo sociale dove si condensano le dinamiche interpersonali, dove si ritrovano le trasformazioni politiche e generazionali,
dove si palesano i cambiamenti delle condizioni e abitudini di vita, dove il generale si drammatizza e diventa personale; ma la casa è anche un macrocosmo, una lente dove emergono le emozioni ed i desideri di ogni singolo, espressione delle interiorità, della cultura e della memoria.
Un continuo bilanciamento tra aspettative e possibilità, anarchia e dovere sociale.
Questa via concettuale nell’affrontare il tema della multiculturalità muove dall’idea che esista una sorta di corrispondenza, nel senso che intendeva Baudelaire, tra lo spazio in cui viviamo e il nostro mondo interiore, una sorta di continuo interscambio tra esterno e interno.
Genova, città multiculturale per tradizione, vive, a volte con contraddizione a volte con semplice adattamento, i cambiamenti di diversi aspetti come la fruizione/condivisione dello spazio pubblico, l’arrivo di nuove culture alimentari (dalle multinazionali al commercio di prodotti etnici), le mode che si fanno sempre più trasversali, l’approccio alla famiglia, e il mescolamento delle abitudini linguistiche e comunicative che cambiano il rumore della città.
Flatmates | Convivenze affronta queste tematiche, dando loro un luogo fisico e concettuale all’interno di una Casa immaginaria che rappresenta Genova, attraverso le opere e l’allestimento che ricreeranno una ambiente domestico.
Martina Starnini


Bag Bag
Bag Bag
Bag Bag
 
Comune di Genova – Assessorato alla Cultura
Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura
Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
Accademia Ligustica di Belle Arti
 
Coordinamento e Programmazione
Emilia Marasco, Sandra Solimano
 
Organizzazione delle mostre e degli eventi
Monica Biondi
 
Comitato scientifico 2008/2009
Anna Daneri, Matteo Fochessati, Francesca Serrati, Paola Valenti, Cesare Viel
 
Flatmates/Convivenze
Arte e intercultura a Genova
a cura di Martina Starnini
vincitrice della Selezione a invito per 10 giovani curatrici
 
Commissione
Luca Borzani, Anna Daneri, Emilia Marasco, Sandra Solimano, Paola Valenti, Cesare Viel
 
Allestimento
Operatori di Palazzo Ducale coordinati da Giuseppe Spadavecchia e Roberto Gallo
 
Comunicazione
Chiara Bricarelli, Gabriella Garzena
 
Ufficio stampa
Camilla Talfani, Florence Reimann, Massimo Sorci
 
Design grafico
hdemialab Accademia Ligustica di Belle Arti Genova
 
Si ringrazia per la collaborazione: Biblioteca De Amicis AMIU, Fabbrica del riciclo
 
L’invito rivolto dalla Fondazione per la Cultura a 10 giovani curatrici per una mostra sul tema dell’intercultura a Genova non vuole essere soltanto un’applicazione del principio delle pari opportunità (nel mondo dell’arte contemporanea per fortuna non ci sono discriminazioni tra critici uomini e critici donna, semmai un’uguale difficoltà per i giovani a entrare in un mercato difficile), ma soprattutto l’occasione di concludere un percorso formativo che nella maggior parte dei casi si è svolto presso il Museo d’arte contemporanea nella forma dello
stage o della collaborazione temporanea e che ha visto comunque coinvolte nel loro istituzionale ruolo formativo l’Accademia di Belle Arti e l’Università.
Il passaggio dallo studio teorico al lavoro non è semplice: tantomeno oggi. Altra cosa ancora però misurarsi “senza rete” con l’impegno concreto di costruire un progetto
espositivo, pensarlo e dargli forma tenendo conto di fattori esterni fondamentali quali i contatti con gli artisti e la loro disponibilità a partecipare, le caratteristiche dello spazio, i problemi concreti dell’organizzazione, ben sapendo che se si risulta vincitori davanti alla giuria, il giudizio più severo sarà comunque quello del pubblico.
I progetti presentati da Gaia De Marzo, Roberta Lucentini, Carlotta Pezzolo e Hilda Ricaldone, Elena Siccardi, Martina Starnini, Daniela Vitello, Alessandra Visentin (due le rinunce – Miria Monaldi e Viola Gailli – anche i giovani per fortuna hanno talora altri importanti impegni di lavoro) mostravano tutti, a partire dall/rsquo;accuratezza della presentazione, la serietà e l’impegno delle candidate, con qualche inevitabile ingenuità in chi si cimentava per la prima volta in una lavoro nuovo, scoprendo peraltro quanto fosse appassionante tentare di costruire un discorso attraverso una mostra, e chi aveva invece maturato una sia pur breve esperienza anche attraverso collaborazioni con il mondo delle gallerie, o con istituzioni culturali in Italia e all’estero.
Il tema proposto, del resto, proprio perché quotidianamente vissuto da parte di tutti e quindi in parte “usurato” da molte iniziative ad esso dedicate, era insidiosamente facile, in realtà difficile da sviluppare in termini di chiarezza e originalità.
Ricondotto puntualmente alla dimensione di Genova come esempio di una situazione più allargata nel progetto di Roberta Lucentini, segnalato come terzo; declinato nelle diverse
definizioni degli spazi di incontro e di scontro nella rigorosa scelta curatoriale di Carlotta Pezzolo e di Hilda Ricaldone, al secondo posto; ha trovato nella “casa” di Martina Starnini (almeno a giudizio della commissione) un modo inedito di approcciare il problema, che trasforma lo spazio domestico, rifugio per eccellenza, ma a sua volta teatro di conflitti e violenze, in un’ambivalente metafora del difficile dialogo tra il dentro e il fuori.
Si inaugura con questa mostra il secondo ciclo di BAG che cambia casa, letteralmente, dalla Loggia di Piazza Banchi (che ne ha ospitato le iniziative 2006/2007) alla Loggia degli Abati a Palazzo
Ducale, senza mutare peraltro la sua attenzione al mondo della giovane creatività e delle diverse professioni dell’arte.
 
Luca Borzani
Emilia Marasco
Sandra Solimano
 
www.undo.net
www.exibart.com
 
BAG2008

Email this to someoneShare on LinkedInShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestPrint this pageTweet about this on Twitter




Può interessarti anche ...