11 Mar 2026, ore 21:00
Sala del Maggior Consiglio
Il bel dipinto di Joseph Heintz il Giovane, databile intorno al 1625 e probabilmente tratto dall’incisione di Etienne Dupèrac del 1573, mostra in dettaglio la struttura della Villa, consistente in uno scenografico ed ardito sistema di terrazzamenti che hanno letteralmente “scolpito” la Valle Gaudente, irrigata in abbondanza dalle acque del fiume Aniene.
Il progetto realizzato da Pirro Ligorio per il potente e facoltoso cardinale Ippolito d’Este costituisce un modello di giardino italiano rinascimentale in cui vegetazione, pietra e acqua concorrono armoniosamente nel creare prospettive e scenografie con disseminati molti riferimenti simbolici ed encomiastici nei confronti del committente, ispirati da Ligorio.
Realizzata a partire dal 1550 ma completata intorno al 1570, la villa è proprietà statale da oltre un secolo e nel 2011 è stata riconosciuta dall’UNESCO quale patrimonio dell’umanità per la sua unicità nel pur ricco panorama di giardini rinascimentali che il nostro paese annovera.

Alberta Campitelli, Storica dell’arte e dei giardini, fino al 2016 è stata direttore delle Ville e Parchi Storici del Comune di Roma; in questo ruolo ha curato importanti interventi di restauro di giardini ed edifici.
Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma dal 2019 al 2022; nel 2022 presidente della Commissione per i finanziamenti PNRR-restauro di parchi e giardini storici per il Ministero della Cultura. Docente di Gestione dei Musei e del Patrimonio Culturale, Università Luiss, advisor member dell’ICOMOS-International Scientific Committee for Cultural Landscape, Vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani, presidente del Comitato tecnico Scientifico per i Musei e membro del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici del MiC.
Si è occupata di formazione con la Scuola del Patrimonio. È nel Consiglio Scientifico dell’Institut Europeen des jardins et des paysages, dei Giardini di Ninfa, del Parco di Monza e del Centro Studi sui Giardini di San Quirico d’Orcia. Codirettore della collana “Giardini e paesaggio”, edizioni Olschki; board della rivista Studies in the History of Gardens & Designed Landscapes, e nella Giuria del premio Campiello natura. Partecipa a convegni nazionali ed internazionali sulla storia e gestione di giardini storici; da ultimo presso l’Ecole Superieure des jardins et du paysage di Versailles. Autrice di numerosi saggi e volumi; tra gli ultimi Ville e Giardini d’Italia. Percorsi nel tempo e nei luoghi tra natura e artificio (Jaca Book 2019) e la ristampa aggiornata di Gli Horti dei Papi. I giardini Vaticani dal Medioevo al Novecento (Jaca Book 2021).
Nel 2022 ha curato, con Tiziana Maffei e Alessandro Cremona, la mostra e il catalogo di “Frammenti di paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta”. Cocuratrice della mostra e del catalogo Ville e Giardini di Roma. Una corona di delizie, Palazzo Braschi, novembre 2025-aprile 2026. È consulente del Sindaco di Roma per progetti culturali.
a cura di
La rassegna è a cura di Marco Carminati
e rientra nell’ambito delle anticipazioni della XV edizione de “La Storia in Piazza”, Naturalmente. Naturale e innaturale nella storia
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